22 Giu 2011 15:11L'energia per il fondo
In tutte le discipline di endurance, le prestazioni migliorano se durante gli allenamenti lunghi e le gare si fanno rifornimenti con le giuste fonti energetiche.
Le origini dell’energia
Nell’organismo umano, i muscoli sono in grado di lavorare con il supporto di quattro basi energetiche, che sono già presenti nel corpo prima di iniziare l’attività sportiva:
- glicogeno muscolare: maggior riserva di carboidrati che si può quantificare in circa 300 g in atleti ben allenati;
- glicogeno epatico: riserva di carboidrati che può raggiungere circa 100 g;
- grassi circolanti nel sangue: pochi grammi disciolti nel siero ematico;
- grassi muscolari, gli IMTG (intramuscular triglycerides): quantità variabili da individuo a individuo.
La disponibilità dell’energia
L’energia disponibile ricavata dal glicogeno muscolare ed epatico può arrivare a 1400-1800 calorie. I grassi invece sviluppano circa 9 calorie per minuto, quindi bruciando circa 100 grammi di grassi si hanno a disposizione quasi 1000 calorie.
L’allenamento corretto e protratto per anni, aumenta gli IMTG, ma anche il glicogeno contenuto nei muscoli e il grasso che arriva per via ematica. Quando, però, i muscoli hanno consumato la maggior parte del glicogeno, l’efficienza di essi si abbassa e l’atleta riduce inevitabilmente la sua velocità.
Il rifornimento durante l’attività
Durante una competizione di fondo, come il ciclismo, lo sci di fondo, la marcia, la corsa e il nuoto, l’atleta deve rifornirsi costantemente in prevalenza con carboidrati, meglio se si tratta di una miscela di maltodestrine e fruttosio, in forma liquida o in gel, oppure in tavolette. Molti sportivi iniziano il rifornimento di carboidrati anche 30-50 minuti prima del via con un innovativo integratore in gelatina che dà fruttosio e isomaltulosio, zuccheri che superano velocemente lo stomaco, ma che vengono assorbiti lentamente, mentre la gara è in corso.

